Il canto del Vivente


Tu sei
in quanto io ti penso
quale pensante me
e io sono
in quanto tu mi pensi
quale pensante te
sicché
tu non cessi di pensarmi
e quindi di esserci
finché io ti penso
e io non cesso di pensarti
e quindi di esserci
finché tu mi pensi
Ma se
è il nostro reciproco pensarci
a porci in essere
nell’infinito dirci
tu sei
che
quale atto supremo dell’amore
ci fa l’un l’altro
garanti della vita
noi stessi siamo l’infinito.
E se noi siamo l’infinito
l’infinito
finalmente è
perché
l’infinito non è
se non
in chi
è infinitamente.

(Silvia Montefoschi, La glorificazione del Vivente nell’intersoggettività tra l’uno e l’altro, 1995)

Il canto degli Eterni Amanti


E così i due che sono uno dicono a se stessi:

Io sono in te e tu sei in me
nel luogo non luogo
che è il pensiero
che era
in principio
inconsapevole di sè
e che ora
si riconosce
percepente se stesso
come
il vivente
nel reciproco percepirsi
dei due eterni amanti.

(Fabrizio Raggi, "La vita vera nella realtà quotidiana", 2011 - cit. pag.183)

Storia dell'universo e storia del Pensiero: movimento esplosivo e movimento implosivo

In principio era il Logos.
Big Bang.
E fu la grande esplosione.
Da quel momento il movimento esplosivo si mise in moto e giunse fino a creare i confini dell'universo e procedette oltre l'esplosione fino a rallentare.
Perchè rallentò?
Poichè inizio il processo di sintetizzazione dei frammenti dell'universo ovvero si stava già dando un nuovo movimento nell'universo.
Si trattava di un movimento implosivo che rallentava soltanto il movimento esplosivo ma non era ancora in grado di invertirne la direzione.
Accadde però che infine il movimento implosivo prese il sopravvento sul movimento esplosivo e pur non essendo molto accellerato, l'universo iniziò a convergere in sè in un evidente prospettiva di implosione su se stesso.
Giunti a questo momento della storia dell'universo anzichè dire che l'universo esplodeva e che questo suo esplodere era rallentato da un contromovimento implosivo occorreva invece dire che l'universo invece ormai implodeva ma che questo suo implodere era rallentato dal movimento contrario esplosivo.
Questo accadde 2 milioni di anni fa con la nascita del simbolo coincidente con la nascita della specie umana.
Ora però che siamo giunti alla fine della storia, l'implosione vera e propria ormai è imminente malgrado alcune forme viventi continuino ad osteggiare il movimento vincitore e preferiscano stupidamente salire sul carro dei perdenti: le forme viventi obsolete che chiamano ancora vita l'esplodere energetico.
Pur essendo una minoranza, le forme viventi implosive attendono il momento di essere le uniche forme ad incarnare la vita vera alla più alta potenza.
Gli umani si dividono in tante chiese, ideologie, partiti, gruppi, bande e famiglie di ogni genere ma tutte le forme viventi si dividono in definitiva in "coloro che hanno perso la propria vita per amor mio" del movimento implosivo e coloro che ancora pensano alla vitalità nei vecchi termini evolutivamente obsoleti.
L'esplosione è come il rumore cosmico di fondo presente in tutto l'universo che ricorda e rieccheggia oltre a ripetere quell'evento capitale del Big Bang iniziale: non è la vita vera ma è solo il ricordo dell'esplosione della vita nell'universo.
La vita vera è il silenzio assoluto dell'ordine assoluto dell'energia nega-entropica.
Oggi le bande dell'esplosione si beccano tra loro ma la vita è già emigrata altrove tra gli uomini e le donne del silenzio sempre più silenzio.
Oggi nell'epoca dell'esodo gli ultimi rivoluzionari ovvero la vera umanità dei mutanti è scesa in clandestinità al fine di portare a compimento l'ultima rivoluzione, la rivoluzione logica.


Bibliografia e webgrafia

Storia e Relazione